Lun. Lug 22nd, 2024

Nel fermento dei preparativi per le prossime amministrative 2024, abbiamo pensato a delle piccole guide con alcuni promemoria per cittadini e candidati, affinché tutto si svolga nella correttezza e nella legalità.

Nella concitazione del periodo molto particolare e nel fiorire dei comitati elettorali sul corso o in zone limitrofe (unico momento in cui il corso Umberto diventa di interesse politico per poi tornare nel dimenticato di tutti), troviamo utile ricordare alcune regole, cosicché cittadini e candidati non incappino in errori che possono portare guai o invalidare una candidatura.
La raccolta delle firme a sostegno di una lista o di una candidatura a sindaco, sono momenti importanti se si sceglie di percorrere la strada del civismo. Le liste coi partiti che abbiano anche un solo candidato espresso in qualunque parlamento o di partiti consolidati e riconosciuti, non ne necessitano. Una lista civica di candidati al consiglio comunale, che proponga un proprio aspirante sindaco in una paese con oltre 15mila abitanti deve raccogliere invece da un minimo di 400 ad un massimo di 1000 firme autenticate di cittadini iscritti alle liste elettorali del comune dove avviene il rinnovo dell’amministrazione. Le firme diventano almeno 200 nel caso la lista di candidati al consiglio si apparenti ad una che ha già espresso la scelta per il primo cittadino. La parola magica è… autenticate.
Su questa parola specifica si imbastì un processo penale e mediatico, tanti anni fa, a Palermo. Chiunque oggi passi a raccogliere firme per qualunque candidato sindaco o semplicemente per la lista di consiglieri, deve farlo con la persona preposta all’autentica, che può essere un consigliere comunale, un messo, un pubblico ufficiale, un avvocato che abbia espletato un procedura di comunicazione all’Ordine. Il cittadino può chiedere di verificare la titolarità dell’autenticatore, ma sopratutto prima di firmare, gli deve essere mostrata la lista dei candidati. Non si può chiedere infatti il sostegno di una lista non completa o alla quale poi si aggiungano successivamente nomi. Se mi si propone di sostenere qualcuno non vorrei poi scoprire che questo qualcuno sia Jack lo squartatore, Gozzilla, King Kong, Telespalla Bob, o un presunto estorsore.
Ricordiamo che la legge non ammette ignoranza e che in taluni casi si diventa corresponsabili. Chiunque infatti può reperire queste informazioni in rete.
Una volta accertata la presenza di un autenticatore e i nomi in lista, il cittadino è sgravato da ogni responsabilità. Sarà il certificatore, con la sua autentica a dichiarare che la firma è stata apposta in sua presenza e di avere accertato l’identità di colui che firma.
Ricordiamo a cittadini ed autenticatori che qualunque imprecisione o deroga non è ammessa e ha risvolti penali. Se non si è certi di come si sono svolti i fatti al momento della firma, chiedete che venga annullata e firmate solo dopo avere verificato quanto imposto dalla norma.

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Di Ignazio Soresi

Classe 1969. Si forma dai gesuiti a Palermo. Studia Economia e Commercio, Scienze Politiche, Scienze Biologiche ed in età matura, Beni Culturali ad indirizzo Storico/archeologico. Opera in ambito turistico. Ha collaborato con diverse testate.