Lun. Lug 22nd, 2024

In un momento di grande difficoltà economica, che affligge la città, con recrudescenze di criminalità come conseguenza, gestire il recupero delle morosità, in modo aggressivo, è forse la scelta meno vicina alla comunità.

Le risposta che l’amministrazione sembra avere affidato ai media, alla nota diffusa oggi pomeriggio dai pentastellati sulla vicenda Sogert, merita di essere l’incipit della notizia. Il problema delle finanze di Bagheria sono i soldi per l’abbattimento dell’ecomostro, che non è stato mai abbattuto, che sarà abbattuto eventualmente solo in parte e lo sarà a spese del proprietario (non del comune), proprietario che non è il Movimento 5 Stelle. E talmente tanti sono gli errori di quella amministrazione che alcuni come l’istituzione di AMB sono spacciati come fiore all’occhiello della gestione odierna. 5 anni di amministrazione, l’età della scuola materna, e di frequentatori della primaria è degna questa risposta, manca solo gne gne gne gne !

L’amministrazione comunale ha deciso di mettere le mani nei conti correnti dei cittadini bagheresi – si legge nella nota – è una scelta molto aggressiva, sintomo del fatto che la capacità di riscossione dell’amministrazione è peggiorata in questi anni. E’ la sconfitta della politica e della capacità di fare funzionare la macchina comunale, dotata, si sappia, di ottimi dipendenti nel settore dei tributi. Si potevano fare altre scelte tese a valorizzare le risorse umane presenti all’interno del Comune. 

Vediamo le cifre. Il Comune ha affidato a Sogert per l’esecuzione del servizio di riscossione un compenso di 220 mila euro, oltre Iva, così come offerta presentata in sede di gara.  

Al Concessionario sono inoltre riconosciuti dal Comune i rimborsi delle spese vive (postali, notifica, bolli, trascrizioni, registrazioni) e di quelle sostenute per lo svolgimento delle procedure di recupero coattivo delle entrate risultanti infruttuose. 

Per le attività di recupero e riscossione integrale del credito in fase pre-coattiva al Concessionario è riconosciuto un aggio del 10% (su un potenziale di 18 milioni di euro da riscuotere), non soggetto a ribasso, sull’importo pagato dal contribuente, interamente a carico del Comune.  

Ci sono arrivate segnalazioni di contribuenti che si sono visti bloccato il conto corrente senza prima avere ricevuto una notifica. Se il sindaco vuole bloccare i conti dei cittadini bagheresi, abbia almeno il buon senso di avvisarli! 

Testimonianza di reale pignoramento di pensione, avvenuto senza preavviso.

Ci risulta inoltre che la gestione delle rateizzazioni di quanto dovuto non segue un percorso lineare. Non vorremmo che si vìoli la par condicio. Tutti i cittadini devono essere messi nelle condizioni di rateizzare secondo quanto previsto dai Regolamenti Comunali. Così prevede il capitolato oggetto dell’affidamento. Invitiamo l’amministrazione a fare eseguire questa parte di contratto perchè attualmente non viene applicata. Vi esortiamo a trattare tutti i cittadini allo stesso modo.  

Invitiamo l’amministrazione a vigilare sull’operato di Sogert – prosegue il comunicato – e a chiedere la stessa solerzia che l’ha portata ad assumere una parente stretta di un candidato nelle file della lista del sindaco. A proposito il capitolato dice che “l’elenco nominativo del personale addetto e delle corrispondenti mansioni/qualifiche deve essere trasmesso all’Ente concedente, prima della stipulazione del contratto e aggiornato in caso di cambiamenti”. Chi sono gli scaltri di cui parla il sindaco? 

E a proposito di scaltri. E’ incredibile che si dica di 5 mila contribuenti bagheresi che sono tutti scaltri. Come siamo certi che c’è chi non paga pur potendo, siamo altrettanto sicuri che ci sono purtroppo cittadini che a causa di difficoltà economiche si sono ritrovati a scegliere di tardare il pagamento. Ma non sono necessariamente scaltri, sono morosi. E se la percentuale di non riscosso in questi anni è peggiorata non ci sono cittadini scaltri ma amministratori incapaci. 

Scaltro – conclude il Movimento 5 Stelle – è chi vende fondi di bottiglia dicendo di vendere diamanti. Quello si che è scaltro. Ma è un’altra storia.

Aggiungiamo che questo racconto di cittadini buoni e cittadini cattivi che proviene da più parti di questa amministrazione, ci piace veramente poco. Vanno gestiti tutti, con il giusto equilibrio e senza fomentare gli uni contro gli altri. Vanno tutti accompagnati alla normalità.

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Di Ignazio Soresi

Classe 1969. Si forma dai gesuiti a Palermo. Studia Economia e Commercio, Scienze Politiche, Scienze Biologiche ed in età matura, Beni Culturali ad indirizzo Storico/archeologico. Opera in ambito turistico. Ha collaborato con diverse testate.