Lun. Lug 22nd, 2024

Quella di sabato pomeriggio alle 18:30 non sarà la solita presentazione di un saggio. Sarà la scoperta di un nuovo modo di entrare nell’immaginario del lettore.

L’altra morte è il titolo di un lavoro noir scritto a quattro mani da due criminologhe che con l’escamotage del romanzo, entrano nel cuore di un cold case degli anni ’80 raccontando l’Italia di quegli anni e il mood di una generazione che ha cambiato per sempre la direzione della cultura.

La grande scoperta di quelle generazioni, fu che la cultura non è noiosa, non è melensa enunciazione di nozioni figlie di nomenclature, ma è creatività e si nasconde in ogni manifestazione dell’uomo. Non a caso in paleoatropologia le peculiarità che individuano una comunità le si chiamano, culture o facies.

Dietro lo pseudonimo Gisa Ruffini La Piana, i volti e le penne di Giusy La Piana e Simona Ruffini, che sono nella vita reale due criminologhe e che affrontano il romanzo e l’evento di cronaca nera ispirato a fatti reali, con il vantaggio di sapere esattamente di che stiamo parlando.

Dopo la presentazione al Monk di Roma, ecco la prima presentazione siciliana nella cornice del Museo dell’Acciuga di Michelangelo Balistreri, location che consente anche di mettere in atto un tipo di presentazione diversa: l’attore Rosario Terranova, leggerà alcuni brani tratti dal romanzo.

Non è la prima presentazione di un lavoro di Giusy La Piana alla quale presenzio, e sono rimasto più volte piacevolmente impressionato di come si trasforma tutto in un proficuo (nel senso dell’accrescimento umano e culturale) dibattito. Non vedo l’ora domani di conoscere anche la Ruffini, e potere chiedere,e magari contribuire con le autrici, a tracciare il periodo storico in cui il crimine si svolse, quello della mia adolescenza. L’adolescente palermitano degli anni ’80 ha un bagaglio differente di esperienze sulle quali potersi confrontare con chi mastica criminologia per mestiere.
Quanto è bella Bagheria e quanto sono belle le nostre ville, e quanto siamo bravi a raccontarlo spesso con immagini e saggi. Siamo saggi noi e per una volta scegliamo, un momento diverso di espressione culturale.

Per chi vorrà alla 17:30 ci sarà già modo di visitare il Museo dell’Acciuga e poi assistere alla presentazione.
Io ci sarò.

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Di Ignazio Soresi

Classe 1969. Si forma dai gesuiti a Palermo. Studia Economia e Commercio, Scienze Politiche, Scienze Biologiche ed in età matura, Beni Culturali ad indirizzo Storico/archeologico. Opera in ambito turistico. Ha collaborato con diverse testate.