Lun. Lug 22nd, 2024

Bagheria era produttiva. Erano attività su cui si fondavano le tradizioni di una comunità intera, che erano sudore e sangue di un organo pulsante: la collettività.

Fino agli anni cinquanta il carretto è stato il mezzo di trasporto usato dai nostri contadini per recarsi negli agrumeti e per portare i limoni ai magazzini per la lavorazione e la spedizione in località italiane ed estere. I traini erano adibiti al trasporto delle pietre di tufo per la costruzione di muri per le abitazioni.le pietre di tufo venivano estratte dalle cave che si trovavano ai lati del rettifilo Bagheria-Aspra, Per il trasporto di tali pietre era utilizzato il “traino” che aveva una base del mezzo di trasporto formata da due pali di legno. Le pietre venivano sistemate tra i due pali e legate con corde per evitare possibili cadute cammin facendo. La salita dalla cava richiedeva uno sforzo particolare al cavallo perché il carro diventava più pesante con l’aumento della pendenza . Il carro doveva percorrere pochi metri, ma il peso era enorme. Al confronto la salita che poi doveva affrontare per andare in paese era poca cosa. Il cavallo, comunque, giungeva nel posto predestinato molto provato e coperto di sudore. Il carrettiere accarezzava il cavallo e quando giungeva a destinazione metteva una razione di fieno nella “coffa”. Poi, con un panno, asciugava il corpo del cavallo.

I carrettieri avevano l’abitudine di effettuare la cosiddetta prova di sforzo: riempivano il carretto con un buon numero gi pietre e costringevano il cavallo a tirare il carretto lungo la salita ripida.

Queste operazioni prevedevano un buon numero di spettatori plaudenti. Questa prova di sforzo veniva chiesta periodicamente dagli amici del cavallo forzuto.

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Di Antonino Russo

Bagherese del ‘36, nel 1959 si trasferisce a Napoli per insegnare in una “elementare” nel popolare e pittoresco rione Vergini - Sanità. Si lascia coinvolgere dai fermenti culturali di Bagheria, dandosi proficuamente alla poesia, ma anche alla saggistica e alla narrativa. Collabora con numerose testate, è sociologo dal 1990.