Sab. Lug 13th, 2024

In una struttura che rimane in uno stato di pre-emergenza, piuttosto che velocizzare le pratiche, si complica ai vivi la vita , laddove la morte ne sancisce i confini. A farne le spese (anche economiche) è sempre il cittadino bagherese.

Il cimitero di Bagheria torna spesso alla cronaca.
Le gestione dei nuovi loculi con prezzi della concessione notevolmente diversi, secondo la posizione, fa sì che la scelta più economica sia ovviamente la più richiesta, quindi la meno veloce nelle tumulazioni, viste le numerose istanze.
Quello che preoccupa ulteriormente cittadini ed operatori è anche il nuovo regolamento introdotto: la stesura di un contratto per la concessione del loculo che prevede in totale 4 marche da bollo, invece che 1 (chiamasi 80 euro) e la necessaria delibera per la tumulazione. Tradotto: la salma del caro estinto va in deposito in automatico pur anche ci fosse il loculo pronto, in attesa dell’ultimo atto, dopo una serie di lungaggini burocratiche; le lungaggini burocratiche che, secondo la narrazione più diffusa, sono il momento in cui facilmente si annidano certe brutte abitudini.
E sì che solo questa estate avevamo denunciato un situazione da 300 salme in attesa come potere leggere qui

Ma anche un lunga collaborazione fiduciaria che getta qualche dubbio sulla capacità di giudizio di questo comune in materie così delicate, in una altra vicenda che potete ricostruire qui .

Altro nodo cruciale, l’ingresso contingentato da un pass che mai comunque viene controllato e potrebbe essere utilizzato da più persone.

Il cimitero, usato in questi giorni come odioso set per un video di campagna elettorale tra le foto dei cari estinti ben visibili,

è ancora materia di propaganda con la realizzazione di alcuni loculi su un’area il cui esproprio fu iniziato dalla precedente amministrazione, nonostante i cittadini non esitino a denunciare lo stato di abbandono anche nella parte di intesse culturale, quella monumentale come potete leggere qui

Ed infine ancora alle cronache, con un candidato al consiglio comunale in una lista a sostegno del sindaco (passeggiatore) uscente, che violerebbe il codice di autoregolamentazione essendo soggetto ad un procedimento relativo ad un inchiesta proprio su presunte irregolarità al cimitero di Bagheria (che speriamo siano un grosso errore giudiziario) come potete ricostruire qui.
Accade sempre più spesso che guardando nelle pieghe della propaganda elettorale, si scoprano particolari rilevanti che raccontano un’altra verità.

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Di Ignazio Soresi

Classe 1969. Si forma dai gesuiti a Palermo. Studia Economia e Commercio, Scienze Politiche, Scienze Biologiche ed in età matura, Beni Culturali ad indirizzo Storico/archeologico. Opera in ambito turistico. Ha collaborato con diverse testate.