Lun. Lug 22nd, 2024

ll circolo cittadino di Fratelli d’Italia e ReteCivica, coordinamento cittadino nato a causa di questi fenomeni, intervengono sul degrado di piazza Doglio. Mentre i distributori automatici di corso Umberto, sono di nuovo oggetto di vandalismo.

La situazione dell’abbandono del territorio é al centro della vita di alcuni cittadini in certe zone, ormai da quasi 4 anni.
Gli atti vandalici ai distributori sono ormai un must della domenica mattina. In casi come questo, in punti sensibili, le telecamere sarebbero comunque utili, ma siccome abbiamo cambiato tre aziende (perché ?!?), a Bagheria ne funzionano solo 14 su circa 60 istallate.

Foto gentilmente concessa da Pino Grasso

Oggi possiamo immaginare che non si sia voluto un intervento esaustivo in questo senso per favorire la buona disposizione d’animo sul progetto di finanza della pubblica illuminazione che doveva essere percepito come panacea di tutti i mali contenendo anche il capitolo telecamere.
Corso Umberto frequentato così malamente anche durante il giorno, nonostante sia la sede del Consiglio comunale, non si era mai visto.

Ma l’attenzione attirata dal circolo cittadino di Fratelli d’Italia, pone nuovamente l’accento sul degrado urbano legato alla presenza sul territorio di in certo tipo di esercizio commerciale a piazza Carlo Doglio.

Dalla pagina social di Eleonora Liga, Fratelli d’Italia

“La piazza, è centro di aggregazione per giovani, e ciò non sarebbe male, se non che, la usano o come discoteca a cielo aperto, oppure come circuito per gare di moto, il tutto in orari solitamente dedicati al riposo notturno.” Si legge nel post sui social della coordinatrice del circolo di Bagheria, Eleonora Liga.

“All’amministrazione comunale, chiediamo se è possibile un intervento atto a riqualificare la piazza, iniziando da una capillare pulizia dai rifiuti… …e di ripristinare il sistema di video sorveglianza che, se pur esistente, allo stato attuale non risulta funzionante.”
L’intervento utile ma un po’ tardivo della politica, arriva dopo che in molte zone i cittadini residenti hanno intrapreso battaglie giornaliere con queste realtà. Il risvolto è che degrado chiama degrado, e le zone sono percepite come terra di nessuno, l’escalation poi si esprime anche in fenomeni di abbandono dei rifiuti. Un quadro desolante, dove con una miopia disarmante, un esponente di questa giunta assicura sui social, quasi infastidito, che bonificherà la zona.
I motivi per cui è nato il coordinamento cittadino ReteCivica all’interno del quale sono confluiti molti dei comitati di residenti vittime della malamovida, è stata proprio la miopia e l’indifferenza dell’amministrazione, nell’individuare percorsi risolutivi che volendo avrebbero già pronti in cassetto, almeno nello start iniziale.

La proposta che ReteCivica aveva avanzato in un incontro ufficioso con l’assessore Emanuele Tornatore, mediato dal presidente della camera del lavoro di Bagheria, Giuseppe La Piana era quello di un incontro congiunto con quegli esercenti che sulla movida insistono, perché il rispetto di ordinanze sindacali emesse per arginare le lamentele dei cittadini ma mai comunicate ai vari pub, potrebbe fare la differenza. Anche in questo caso, si è fatto orecchio da mercante.
Il dato veramente sconfortante sono le interviste circolate in questi giorni, di esimi esponenti politici, sindaco Filippo Tripoli in testa, che nell’enunciare i vari programmi futuri, solo e sempre di appalti pubblici e tutele di interessi hanno parlato, senza parlare MAI(!!!) di questa che è per certo un’emergenza cittadina, con risvolti negativi per tutti i settori sopratutto quello sociale, ma che per questa amministrazione non esistono proprio, in tutt’altre faccende, affaccendati.

#bravofilippocomplimenti #bagherianonecomunepertutti

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Di Ignazio Soresi

Classe 1969. Si forma dai gesuiti a Palermo. Studia Economia e Commercio, Scienze Politiche, Scienze Biologiche ed in età matura, Beni Culturali ad indirizzo Storico/archeologico. Opera in ambito turistico. Ha collaborato con diverse testate.