Lun. Lug 22nd, 2024

Mentre dopo più di un anno si erano visti in giro i mezzi dell’azienda di Angelo Barone, intevenire sull’illuminazione pubblica, quella già ultimata dal precedente intervento, la questione è arrivata al Ministero.

Un’interrogazione al Ministero dell’Interno è stata recentemente presentata da un gruppo di senatori composto da Damante, Lopreiato, Croatti, Sironi, Nave, Floridia, Bevilacqua e Lorefice riguardo al controverso project financing sulla pubblica illuminazione del Comune di Bagheria.

Il conferimento in concessione per 20 anni della gestione degli impianti di illuminazione pubblica alla società Baaria Light S.r.l., del valore di circa 18 milioni di euro, è stato oggetto di indagini a seguito di un esposto presentato dall’ex sindaco Patrizio Cinque. Le indagini sollevano interrogativi sulla trasparenza e la regolarità del processo di selezione della società appaltatrice.

Ciò che desta maggiore preoccupazione sono i paralleli con un oscuro capitolo degli anni ’80 e ’90 a Bagheria, coinvolgente famiglie mafiose e la sfera politica, nell’ambito dell’operazione Reset 2.

Questo ha spinto i senatori a chiedere un intervento urgente al Ministro dell’Interno per indagare sui presunti conflitti di interesse e analizzare le connessioni sollevate verificando la persistenza di soggetti legati a episodi passati e le possibili implicazioni di tali legami nel contesto dell’operazione Reset 2.

L’interrogazione solleva questioni cruciali sulla trasparenza e l’integrità delle procedure decisionali comunali, sottolineando l’importanza di proteggere l’ordinamento giuridico e combattere ogni forma di corruzione.

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