Sab. Lug 13th, 2024

Un’area concessa in comodato d’uso gratuito, che gratuito non è, se il lavoro peserà per una cifra importante sulle casse comunali. Il tutto per un guaio che ci potevamo assolutamente risparmiare.

La solita immensa clientela per evitare i danni ai commercianti di via Libertà interessata da un rifacimento di facciata inutile quanto disonesto intellettualmente nello stesso principio di approvvigionamento dei fondi PNRR: proclamando una delle poche zone rimaste immuni dalle pessime frequentazioni, come zone emarginata e di degrado sociale.

Per evitare alcuni legittimi malcontenti, si è pensato di utilizzare un terreno privato di proprietà di una famiglia che ha anche locali commerciali in zona in cui esercenti vanno garantiti (e gli altri?!?), per la modica spesa di 128 mila euro, dei cittadini tutti, e ancora una volta senza sentire i residenti.

Nello specifico uno degli ingressi al terreno è una servitù condominiale che difficilmente potrebbe essere concessa alla libera fruizione di una numerosa moltitudine di accessi incontrollabili e incontrollati. Recita la delibera che trovate integralmente in allegato che i lavori saranno di natura non permanente (pure?!?).

Ancora una volta un piccola area di verde spontaneo, carico di una bellezza quasi poetica, con la natura che non soccombe nonostante l’assedio, sotto l’ennesimo attacco di questa amministrazione. Alcuni cittadini segnalano inoltre una vicenda che rimettiamo agi esperti: l’allargamento dell’ aiuola di via Borsellino dove insistono dei pini, poteva essere una soluzione anche per viale Bagnera? Sarà sufficiente ricoprire di terra le radici senza avere scavato, come ben si vede dalle foto fornite da segnalatori? Non diventerà un acquitrino con la prima pioggia?

Ma può essere mai che progetti così invasivi vadano a braccio e necessitino di correttivi?!? E se questo è l’approccio con il verde in via Libertà, che si salva solo per l’intervento di alcune associazioni, cosa succederà sul corso Baldassarre Scaduto? La gente non è tutta plaudente o schierata o in attesa di favori, ci sono persone per bene e pensanti che vorrebbero una Bagheria Normale per cittadini tutti uguali, e magari torneranno a farsi sentire.

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Di Ignazio Soresi

Classe 1969. Si forma dai gesuiti a Palermo. Studia Economia e Commercio, Scienze Politiche, Scienze Biologiche ed in età matura, Beni Culturali ad indirizzo Storico/archeologico. Opera in ambito turistico. Ha collaborato con diverse testate.