Lun. Lug 22nd, 2024

Siamo tutti animati da buoni propositi e da nuove speranze. Ma se davvero nella lotta a reprimere certi fenomeni non cambia nulla, non si farà un buon servizio alla comunità.

Ormai un appuntamento fisso del venerdì alle 3 del mattino. L’orario migliore per svuotare la vasca di raccolta rifiuti abusiva di contrada Monaco.
Le fiamme che sempre più frequentemente lambiscono un vicino palazzo, hanno cominciato ad essere talmente alte da rischiarare la zona a giorno. Il teatro è sempre lo stesso un terreno che i proprietari non riescono a mettere in sicurezza, perché nella zona manca ogni forma di controllo.
La situazione che si è presentata ai vigili del fuoco intervenuti sul posto, era molto simile a quanto accaduto esattamente due settimane prima. Anche in questo caso è intervenuta una volante del locale commissariato a garantire il lavoro dei pompieri, in quella che ormai è una zona impossibile da gestire.
Mentre stiamo scrivendo, quasi le 21 di sabato 29 giugno, un fiammella ben alimentata è partita nello stesso identico luogo.
Ci rendiamo anche conto di essere noiosi: se Bagheria non si oppone, se non si interviene, perché dobbiamo lamentarcene solo noi, o pochi altri? Ma come si può accettare supinamente quello che accade? Come si fa a restare indifferenti?

Ci dispiacerebbe tanto fare i conti con l’eventualità che certe presenze all’assemblea cittadina del 21 maggio scorso, proprio su questi temi, fossero solo di natura elettorale e non di reale sensibilità ad un problema che continua nell’assoluto silenzio di tutte le testate giornalistiche e degli altri blog.
Se davvero dobbiamo fare la differenza è il momento di chiedere di intervenire, richiamare l’attenzione sul fenomeno e pretendere un aiuto repressivo ma anche di indagine su quello che accade.
Siamo certi che non appena saranno distribuite le deleghe e si insedierà la nuova giunta comunale di Bagheria, l’impegno per l’assessore al ramo sarà massimo. Se, come pare, saranno confermati i campi di intervento pregressi, sarà Giuseppe Tripoli, l’assessore con la delega ai rifiuti ma anche alla cura dei diritti degli animali, ed essendo, questo fenomeno, un gravissimo danno anche per la fauna locale con cui, per indole personale, l’assessore Tripoli ha un fortissimo legame, sarà certamente incentivato ad agire per il meglio.
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Di Ignazio Soresi

Classe 1969. Si forma dai gesuiti a Palermo. Studia Economia e Commercio, Scienze Politiche, Scienze Biologiche ed in età matura, Beni Culturali ad indirizzo Storico/archeologico. Opera in ambito turistico. Ha collaborato con diverse testate.