Lun. Lug 22nd, 2024

Il senso di priorità degli interventi, è andato a farsi benedire, facile preda della ricerca di consensi. Lo stadio porta like e nelle scuole ci pensano i gruppi whatsapp.

Se fosse confermata la voce che gira sui ritardi della consegna dei lavori al plesso Bagnera, le mamme costringerebbero il Sindaco Filippo Tripoli ad abbandonare i gruppi e le chat ad uso e consumo elettorale dove i servizi normali diventano favori personali. La voce che gira è che ci sarebbe un errore nell’esecuzione dei lavori e che il collaudo non può essere eseguito. I disagi quindi potrebbero prolungarsi per tutto l’anno scolastico, nonostante i soldi spesi compresi quelli proprio dei controlli finali.
Si tratta di una voce insistente, tanto che sta circolando anche la natura stessa del problema, una valutazione troppo tecnica per non avere un fondamento. In effetti mentre stiamo scrivendo si stanno effettuando i collaudi solo di una parte dei lavori, a conferma che su alcuni invece il collaudo non può essere rilasciato.

Nel frattempo bastano due gocce notturne per trasformare l’ingresso a scuola in una gara di triathlon nuotata compresa, basta guardare i nuovi campi sportivi dell’edificio scolastico, che alcuni alunni devono attraversare per accedere da via Libertà proprio a causa dei lavori non ultimati.
Mancata manutenzione e piscine naturali anche al plesso del Gramsci dove i genitori non disdegnano la pubblicazione di foto testimonianze e che ringraziamo per l’autorizzazione alla pubblicazione.

Che questa amministrazione a trazione elettorale sia impegnatissima a rattoppare i buchi di consenso che si creano sovente sui social (😇), non giustifica la situazione che sta precipitando in tanti ambiti cittadini.
Proprio nell’ultimo anno (ormai 9 mesi) i giochini con gli amici che formano liste e listini, gli scambi di scaramucce ad uso e consumo di chi vuole crederci tra assessori e loro sodali, o addirittura la mistificazione nel raccontare incontri di varia natura, lasciano il tempo che trovano. Sarebbe bastato dimostrare che si è fatto bene per la città, e questo nonostante lo stadio e le fontane purtroppo non si può dimostrare, nonostante si continui a mettere legna sul fuoco che non brucerai mai. Di fuoco che brucia è meglio forse non parlare troppo, che le vampe sono argomento scottante su cui o da un lato o dall’altro i consensi si perderanno inevitabilmente.

#bravofilippocomplimenti #bagherianonecomunepertutti

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Di Ignazio Soresi

Classe 1969. Si forma dai gesuiti a Palermo. Studia Economia e Commercio, Scienze Politiche, Scienze Biologiche ed in età matura, Beni Culturali ad indirizzo Storico/archeologico. Opera in ambito turistico. Ha collaborato con diverse testate.