Gio. Gen 22nd, 2026

Ad Aspra si inaugura di tutto, tranne quello che potrebbe essere utile al sostentamento di qualche famiglia.

Si direbbe una scelta mirata: guerra al lavoro e al lavoratore onesto a meno che non ci sia prova di devozione (ma non devozione divina), con la lotta agli ambulanti inclusa.
La vicenda però non riguarda direttamente l’amministrazione ma piuttosto il disinteresse della stessa, ad attivarsi a tutela di alcuni cittadini.
Parliamo dell’avviso 3/2018 della Regione Siciliana che riguarda i cantieri di lavoro per gli Enti di culto, nel nostro caso, in favore della Parrocchia S.S. Addolorata di Aspra. Questo avviso, emanato dal Dipartimento della Famiglia, delle Politiche sociali e del Lavoro della Regione Sicilia, nasce per offrire un sostegno finanziario a fondo perduto agli Enti di culto per opere di manutenzione degli edifici di loro pertinenza per le celebrazioni e manifestazioni di fede e, al contempo, offre un’opportunità di lavoro e di reinserimento sociale e lavorativo a soggetti disoccupati o inoccupati, con particolare attenzione a quelli a rischio di esclusione sociale come ex detenuti e tossicodipendenti dimessi dalle comunità o fasce protette.


I beneficiari del finanziamento, 20 milioni di euro, gli Enti di Culto della Sicilia, ma sono invece gli Enti locali territorialmente competenti (i Comuni) le stazioni appaltanti degli interventi ammessi a finanziamento a cui gli Enti di Culto devono riferirsi per tutti gli adempimenti tecnici e amministrativi, dalla fase di conferimento degli incarichi di progettazione fino al collaudo. I Comuni hanno l’onere di ottenere tutti i permessi e i nullaosta necessari per la realizzazione dei lavori. Essendo la Chiesa un edificio vincolato, tra questi, anche il nullaosta della Soprintendenza.


Sarebbe propio nella mancanza di quest’ultimo documento il ritardo nella chiamata al lavoro per 20 aventi diritto, per i quali sono infruttuosamente trascorsi i 60 giorni di tempo previsti dalla pubblicazione della graduatoria, avvenuta il 7 maggio scorso.
L’Ente ha già ottenuto il finanziamento e ha presentato tutta la documentazione, compreso il progetto, che è stato approvato da una Commissione regionale.
Il Centro per l’Impiego, nel momento in cui gli viene notificato il decreto di finanziamento deve pubblicare il bando per il reclutamento dei lavoratori da impiegare nel cantiere. Da questo momento il Comune, contestualmente, ha, come dicevamo, 60 giorni di tempo per nominare il RUP e avviare i lavori, ottenendo i permessi mancanti.
Nel caso di eventuali ritardi nel reperimento dei documenti e nell’espletamento di tutte le procedure, l’Ente di culto deve chiedere una proroga alla Regione per giustificati motivi, a pena di decadenza dal finanziamento.
A quanto pare il parroco della Chiesa di Aspra, che è il beneficiario del finanziamento, non ha inoltrato alla Regione la richiesta di proroga entro giorno 6 luglio, e il Comune di conseguenza, ha sospeso l’iter. Rimane da verificare se la parrocchia ha rinunciato al finanziamento, oppure non era a conoscenza della procedura per cui si doveva inoltra la proroga, o ancora se è stata trasmessa a qualche altro ufficio non compente.
Mentre il Centro per l’Impiego che pure avrebbe dovuto ricevere la notifica dell’eventuale proroga ci risulta essere sul pezzo, attivandosi per verificare dove si è inceppato il meccanismo, mancano all’appello gli uffici comunali tra l’approssimarsi delle ferie, e gli impegni mondani della politica tesa al futuro rinnovo dell’assemblea regionale.

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Di Redazione

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