Dom. Feb 8th, 2026

Ma è possibile che a Bagheria ogni aggiustamento vada nella direzione della spartizione o delle esigenze degli amici da garantire, e non ci sia alcuna programmazione o visione, dietro ogni scelta?

In una città normale il trasporto pubblico sarebbe un servizio immancabile. In una città normale il trasporto pubblico casa-scuola-casa, avendo diversi mezzi ecosostenibili a disposizione, partirebbe già dal primo giorno di scuola.
In una città normale e con un bilancio normale il Comune assumerebbe degli autisti, magari stagionali e part-time (qualora però non si avessero le maestranze disponibili già nel parco dipendenti) che avrebbero un costo non dissimile. Ma a Bagheria, no! A Bagheria assumere due o più autisti con le carte in regola, attraverso un concorso pubblico che rischia di portare dentro gente che non avrà particolari motivo di essere grata (😉) o che non vota neanche in città, non è utile. E allora cosa si fa? Si prendono i soliti ammiocuggino (esattamente i soliti) che provengono dal volontariato a cui involontariamente diamo 20 mila euro (rimborso spese) per il servizio di trasporto scolastico, per altro a metà anno con una utenza che, l’anno scorso, fu di soli 26 studenti e per la quale si spesero circa 145mila euro.
MA PERCHÉ convocare i volontari per espletare questo servizio e non fare un bando definitivo e rendere ancor la cosa provvisoria, atteso che il futuro trasporto pubblico cittadino non potrà certo avvenire con questi mezzi se non in via emergenziale?!? E perché ridursi all’ultimo minuto affinché si operi in emergenza?
Si fece, ad inizio anno scolastico, una ricognizione tra i dipendenti, ma come sempre accade quando un servizio si sa già chi lo svolgerà, nessuno ha risposto.
Questi volontari tutto fare sono per caso legati sempre allo stesso assessore?
Quanti sono ad oggi per l’anno scolastico (per metà già andato) 2025-26 gli studenti aventi diritto? Il servizio serve e servirà ogni anno, lo si renda definitivo ed evitiamo queste assegnazioni ed elargizioni che potrebbero avere il gusto della clientela.

E non finisce qui, perché scopriamo sui social di una riunione tra stakeholder e ammiocuggino vari, che in alcune zone di Bagheria saranno istituite le strisce blu che tanto questa amministrazione aveva criticato. E pare pure che siano studiate in modo di favorire qualche attività che ha prerogativa di veloce ricambio di clienti piuttosto che residenti, artigiani, utenti degli uffici. Ma la cosa che lascia sconcertati sono le zone che saranno interessate dall’istituzione dei parcheggi a pagamento e cioè corso Umberto, corso Butera, via Dante e Via Mattarella. Corso Umberto?!? Ma allora si apre al traffico? E la doppia fila perenne ogni mattina come la gestiamo? E vi ricordate il vicesindaco Daniele Vella che pontificava su corso Butera pedonale?

A chi verrà affidato il sevizio di gestione e riscossione delle strisce blu? Allo stesso imprenditore vicino a Fratelli d’Italia che gestirà Aspra?

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Di Ignazio Soresi

Classe 1969. Si forma dai gesuiti a Palermo. Studia Economia e Commercio, Scienze Politiche, Scienze Biologiche ed in età matura, Beni Culturali ad indirizzo Storico/archeologico. Opera in ambito turistico. Ha collaborato con diverse testate.